aBBatournée – MILANO, 5.3.2010

3 03 2010

Signori e signore, non siamo spariti! Stiamo preparando, tra una consulenza e l’altra, gli incontri di presentazione di aBBabusiness!
Quindi, siete tutti invitati a Milano venerdì 5 marzo 2010 alle ore 18 presso Pier Open Space. Esattamente qui:
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Vi aspettiamo allora!





Una bella recensione di Abbabusiness!

5 02 2010

…e fu così, che il 1° Febbraio 2010 Delia Vaccarello parlò di Abbabusiness nelle pagine de L’Unità.

Fare outing fa aumentare il reddito I consigli di Giampaolo e Andrea, due esperti di «Abba»: l’autenticità sul posto di lavoro è vincente, permette di eliminare le tensioni e fa bene anche all’azienda
di Delia Vaccarello
Fa bene tacere del week end o parlarne senza veli se si è trascorso con il/la partner omosessuale? Irrigidirsi o alleggerire le tensioni e proporre soluzioni? Tenersi strette le ipocrisie o essere rilassati, tanto sui nostri blog un salto lo possono fare tutti? Due autori ci dicono che sono migliori le seconde soluzioni, quelle del «lato B», quelle che per timore di non essere graditi al capo o di perdere anche il lavoro fino all’altro ieri non avremmo scelto mai. Non solo. Questi, anche se non sembra, sono consigli per «fare soldi», ma non soldi qualsiasi, bensì money funny, soldi divertenti. È il segreto che avrebbero applicato molte imprese, anche dopo la stangata della crisi. I due autori che segnalano la strada della autenticità come maestra e vincente sono due esperti di «Abba» e cioè della generazione che fa coming out in azienda, alleata del cambiamento. Si chiamano Giampaolo Coletti e Andrea Notarnicola. Il primo si presenta così: «ho compiuto trent’anni da pochi giorni e sono un collaboratore per Nòva24-Sole24Ore. Mi occupo di nuove tecnologie applicate alla cultura di impresa. Lavoro anche in Technogym, azienda del made in Italy come communication manager». Il secondo ha già esperienze di «apripista». È consulente di imprese che hanno a che fare con varianti (loro le chiamano «diversità», ma basta!) culturali, etniche, religiose, di genere e orientamento sessuale. Ha scritto uno dei primi volumi sul coaching e un manuale per la formazione dei leader del cambiamento. È stato uno dei promotori del Manifesto dello Humanistic Management. Nei loro biglietti da visita si legge tra le righe: sul lavoro l’omologazione non serve, è meglio affrontare i conflitti con l’autorevolezza che nasce dentro i rapporti umani. Ma c’è da crederci? Leggendo Abbabusiness (ed. librerie Croce, simpatico il sito www.abbabusiness.it), ti accorgi che le imprese (alcune, almeno) hanno scoperto il lato umano non per mortificarlo e andare avanti con greggi di yes man e yes woman. L’azienda ha scoperto la passione, l’hobby, la foto sul desktop, la scrivania come specchio di te senza timore che gli altri si impiccino più di tanto. Ha scoperto le web tv, strumenti per fare formazione quando le sedi sono lontane che diventano occasioni per comunicare emozioni. In queste pagine non più tardi di due anni fa, i lettori di «liberi tutti» hanno assaggiato la gioia di una neo-mamma che, dopo due anni di tentativi di fecondazione assistita fuori dall’Italia, riesce ad avere una bimba insieme alla compagna. Lei è co-madre, i colleghi non hanno visto il pancione. IL BEBÈ «NASCOSTO» Il giorno del rinfresco a chi le chiede perché tante leccornie, indica la foto sul desktop del suo pc dove troneggia la pelata di una bebè dormiente. Succede anche da noi, nell’Italia che ha paralizzato le leggi ma che non può frenare la vita della gente. Gli autori raccontano di un campionato di calcio aziendale, con relativa squadra gay, di un bollettino inviato a casa grazie a cui in famiglia si scopre l’omosessualità dei calciatori dichiarati solo sul lavoro. I legami contano per mandare avanti i progetti e, sorpresa, contano quelli «deboli», emozionali, che fanno «da ponte». Tutto questo è possibile perché, in alcuni luoghi di lavoro avrebbe preso il via la tendenza ad esprimersi e a non tacere parti importanti di sé, compreso l’amore gay. Abbasso il grigio del travet, viva il multicolore dei creativi. È un sogno? Una speranza? Una realtà? In ogni caso il «tono» dei due autori piace.
1 febbraio 2010 pubblicato nell’edizione Nazionale (pagina 38) nella sezione “Liberi”





aBBabusiness a Bologna, ce lo racconta l’autore Andrea Notarnicola

25 01 2010

Il 22 gennaio a Bologna si è tenuta una presentazione a porte aperte di Abbabusiness, organizzata con estrema e consueta precisione da Giampaolo Colletti.
Esiste una relazione tra innovazione e diversità? Perché in Italia negli ultimi dieci anni si è fatta meno innovazione rispetto ai decenni precedenti? Un management in bianco e nero, che non è in grado di valorizzare le diversità nelle aziende, genera un mondo chiuso, zzzootiano, autoreferenziale. E in questo mondo la generazione di nuove idee, la mobilitazione per creare imprese di valore diventa assai difficile.
In un interessante analisi del presente, Ivan Scalfarotto ha raccontato la sua esperienza internazionale di “Abbamanager”, spiegando quanto un ambiente di lavoro aperto alle diversità crei un clima più sereno nei team professionali e permetta quindi a tutte le risorse, anche a quelle che non si sentono rappresentate dalla cultura dominante in azienda, di dare il meglio.
Franco Grillini ha denunciato un clima generale del Paese poco interessato al futuro e sostanzialmente retrogrado. Così, rileggendo un passo del libro “Abbabusiness”, Grillini ha sottolineato il valore strategico delle persone GLBT nelle imprese: che cosa possono rimpiangere del passato (e di un modo superato di fare management) coloro che nel passato sono stati considerati rei e peccatori? O peggio criminali? Spazio dunque ad un management a colori che sia in grado di guardare alla realtà da un punto di osservazione più alto, “una torretta” dice Scalfarotto “dalla quale le cose si vedono da un nuovo punto di vista”.
Bisogna uscire dal proprio guscio e guardare la realtà aziendale da fuori per scoprire quanto spesso essa si presenta in forme zzzootiane.





aBBabusiness a Bologna

22 01 2010

Intervengono:
Giampaolo Colletti e Andrea Notarnicola, autori Abbabusiness
Ivan Scalfarotto, vice-Presidente PD
Franco Grillini, Presidente Onorario Arcigay

e dove?

Sala Atelier Urban Center c/o Salaborsa
Piazza Nettuno 3, Bologna
Venerdì 22 gennaio 2010, ore 18

L’abbabusiness nel decennio del diversity per le imprese d’eccellenza e per le comunità cittadine
Il secondo decennio del Terzo Millennio sarà Abba. I temi del diversity focalizzeranno l’attenzione delle imprese e della società civile, in un cambiamento inarrestabile.
Generazione abba. E’ questa la definizione coniata da due esperti di management e cultura di impresa, Giampaolo Colletti e Andrea Notarnicola, autore del libro “Abbabusiness – scopri il lato b delle imprese”, appena pubblicato per Edizioni Croce.
Tutti uguali, tutti diversi. D’altronde nelle imprese d’eccellenza – è questa la tesi del volume – sta uscendo allo scoperto la comunità GLBT, acronimo americano che definisce da vent’anni gay, lesbiche, bisessuali e transgender. Al bando la clandestinità di un tempo, questi lavoratori abba fanno sempre più spesso outing in azienda, dimostrando oggi apertamente un atteggiamento positivo e collaborativo e un pensare differente. Diventano così alleati di chi persegue il cambiamento, vero mantra per uscire dal pantano di una crisi tanto reale quanto percepita.
Azienda come comunità inclusiva. Che talvolta si contrappone a quelle cittadine, anche metropolitane, ancorate a preconcetti e posizioni arretrate. Si scopre nei fatti un nuovo profilo delle organizzazioni, tolleranti verso le differenze di genere, intese come arricchimento e creazione di valore. Per la propria cultura di impresa e – soprattutto – per il proprio business. Ecco il lato b delle imprese, che si rivela nei migliori ambienti di lavoro dove le persone sentono di poter essere autentiche, raccontandosi e mettendosi in gioco. In occasione della presentazione del volume “Abbabusiness scopri il lato b delle imprese” i due autori Giampaolo Colletti e Andrea Notarnicola inquadrano il fenomeno. Partecipano a questa fotografia dell’impresa moderna Ivan Scalfarotto, vice-Presidente del Partito Democratico.

e presto online qualche contenuto extra sulla presentazione!





aBBabusiness 2010

11 01 2010

Rieccoci, dopo una breve pausa, siamo di nuovo operativi e curiosi di novità.
Gli autori e chi scrive in questo blog vi augurano il meglio per l’anno nuovo, sperando di far reciprocamente parte di questo tondo 2010.

Via, si ricomincia!








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